"La
malattia è il modo in cui la natura si sforza di guarirci"
Jesse
Mercer Gehman
La naturopatia
è una naturale conseguenza non solo di numerosi orientamenti
filosofici, ma anche delle medicine tradizionali, per le quali era importante
mettere in atto pratiche e rituali che, piuttosto che curare, mantenessero
la salute.
L'equilibrio si conquista con consapevolezza e fatica e da millenni
è dimostrato che ciò è realizzabile, come lo è
la possibilità di intervenire con successo con pratiche e rimedi
naturali ai primi disordini.
Oggi condurre una vita sana non è sufficiente
e la naturopatia
si propone chiaramente di essere oltre che prevenzione primaria un aiuto
per coloro che, desiderosi di restare in salute, credono che un percorso
di cambiamento
e di crescita interiore sia possibile.
Dunque la naturopatia, considerata piuttosto una filosofia, ritiene
che la salute sia anche e soprattutto spirituale.
Un intervento naturopatico presuppone inoltre la conoscenza della Natura
e delle sue leggi e anche se oggi l'ambiente in cui viviamo è profondamente alterato
dalla tecnologia, sarebbe proprio grazie al (ri)conoscere il proprio
legame con la Natura che l'uomo potrebbe essere facilitato al mettere
in atto il suo potere di autoguarigione.
L'errore (e credo che di errore si tratti) è quindi da cercare
laddove non si è più considerato l'individuo come inserito
in un unico universo, ma un essere fatto di parti da sostituire con
pezzi di ricambio.
Non ci rendiamo più conto che facciamo parte di sistemi
(micro
e macro) aperti, in cui vi è comunicazione continua, che permettono
all'uomo di mantenere sani i suoi processi vitali.
Infine altri aspetti importanti della naturopatia sono quelli di porre
al centro del sistema non la malattia, bensì l'individuo sia
come singolo sia in relazione con il suo ambiente (sociale, culturale,
naturale, ecc) e di comprendere le cause leggendo e accogliendo i sintomi.
Valeria
Colombo
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