IL MERCURIO

Chimicamente parlando, il mercurio metallico crea con gli altri metalli della lega (costituita primariamente da argento, stagno, rame, zinco, palladio) un legame instabile, evaporando in maniera continuativa per tutta la durata dell'impiego dell'amalgama come otturazione dentale. Per questo si può affermare che il composto intermetallico amalgama non è stabile né tanto meno inerte. In molti soggetti che abitualmente masticano chewing-gum e in alcuni bruxisti il livello di mercurio vapore all'interno del cavo orale raggiunge i limiti soglia consentiti in ambiente di lavoro e da lì si diffonde poi in tutto l'organismo. Altri fattori che acuiscono il rilascio di mercurio dalle otturazioni, aumentando la dose giornaliera di esposizione, sono dati dalle conseguenze di forze pressorie quali la masticazione, dallo spazzolamento, dall'aumento della temperatura intraorale (il mercurio inizia a dissociarsi già al di sopra dei 20,5°C), dall'assunzione di cibi acidi, dai campi elettromagnetici AF. Oltre ai vapori vengono rilasciate anche microparticelle di mercurio ed è presente la tossicità dovuta al pericoloso composto metil-mercurio rilevabile in saliva come sottoprodotto del mercurio metallico degli amalgami. Il mercurio si accumula nell'organismo presentando un alto grado di tossicità per il sistema immunitario e per il funzionamento dell'organismo stesso, soprattutto coinvolge il sistema nervoso centrale ed in particolare alcune strutture chiave come l'ipofisi; in soggetti particolarmente tolleranti o che conducono un vita salutare, i disturbi possono uscire, dirompenti, anche dopo trent'anni dalla otturazione che SEMPRE rilascia vapori di mercurio in dosi giornaliere che variano notevolmente da persona a persona.

 

 

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